Visto che da qualunque parte ci si volti si legge quasi esclusivamente le cronache delle notti allegre del nostro presidente, almeno nell’unico piccolo spazio che posso governare in autonomia butto lì un tema diverso.
Importante ma decisamente lontano dall’agenda politica nazionale: la lotta al Digital Divide.
Dalla costituzione:
“Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”
Proposta da parte del Prof. Stefano Rodotà:
“Art. 21 bis - Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale”
In molti hanno commentato questa proposta, di attualità nei giorni in cui l’opinione pubblica mondiale di divideva sul tema WikiLeak. Così, a prima vista mi sento però di condividerla. Mettere mano alla costituzione per aggiornarla con nuovi diritti: si può.
E…tadà!
Grazie al gancio del Prof. Rodotà butto lì una cosa carina che abbiamo fatto a Imola come amministrazione: una nostra piccola battaglia al Digital Divide. Visto che le frazioni della nostra città erano ignorate da qualsiasi operatore di Internet Veloce per motivi commerciali (pochi abitanti e troppo sparsi) abbiamo lavorato insieme ad Acantho e Wistar per diffondere la banda larga tramite l’utilizzo della tecnologia wireless. E ci si sta riuscendo. Già oltre cento utenti si sono collegati e navigano a velocità elevata, chiaramente pagando un canone in linea con quello di un’Adsl normale. E non c’è paragone, se si conta che l’unica alternativa era il vecchio modem 56K.
Il Comune ci ha messo 10 mila euro e il ruolo di coordinatore, Acantho la fibra a canone ridotto, Wistar tutta la parte di commercializzazione. Una squadra che ha portato a coprire le zone di Zello, Fabbrica, Ponticelli, Spazzate Sassatelli, Sesto Imolese, Casola Canina, Pieve di Sant’Andrea e parte dei Tre Monti. Mancano alcune zone collinari (più difficili da raggiungere) ma il progetto si avvicina al 100%.
Certo, nulla in confronto agli 800 milioni di € che il governo ha tagliato dagli investimenti sulla banda larga. Ma una nostra piccola parte l’abbiamo fatta…
Ah, se qualcuno è interessato e abita in queste zone parli con Wistar (051.750101).
Qui sotto un po’ di rassegna stampa…
- Corriere di Romagna
- Il Domani
- La Voce di Romagna
- Il Resto del Carlino




Oggi avere Internet ad una velocità decente, che sia superiore ai 56k di un modem tradizionale, è diventata una necessità. Per lavorare, per comunicare, per divertirsi.
Già qualche tempo fa
Ho scritto questo articolo su Imola Notizie, periodico del Comune di Imola che arriva a tutte le famiglie. Parlo delle politiche sull’innovazione del PD, di cosa è stato fatto e di cosa si sta facendo.
Parlo ancora di
Data importante: ieri scadeva il termine per le domande di partecipazione alla gara di assegnazione del
In Consiglio Comunale stiamo lavorando per definire il bilancio del Comune di Imola.

Ok. Si è
Torno, per l’ennesima volta, a parlare di WiMax. Contro il regolamento predisposto dall’AgCom, in verità su alcune parti criticabile, è stato presentato un ricorso al Tar da parte della MGM Production Group, azienda in altri paesi detentrice di licenze per questa tecnologia.