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Siamo Tutti Parisiani

Sono d’accordo con tutti gli interventi di Arturo Parisi, molto critico sul Partito Democratico. Trovo nell’Arturo invece un vero leader capace di proposte concrete, buying cialis come “partire dalla base” e “cercare legittimità”.

Mi rivolgo quindi direttamente a lui, proponendogli un’integrazione della sua linea:

  • stop con i fannulloni nel Partito Democratico. Riduzione dello stipendio del 30% per chi non attacca Veltroni per più di 3 giorni consecutivi senza certificato medico;
  • ancora stop con i fannulloni: predisporre dei tornelli all’ingresso delle correnti del Pd per evitare che chi ha scelto una corrente poi perda tempo in strada senza attaccare il segretario;
  • accorpamento delle scuole di formazione politica sotto ai 500 tesserati, veri o presunti che siano, e chiusura totale di quelle sotto ai 50;
  • classi differenziate tra ex Ds ed ex Margherita. Uno dei due potrebbe ritardare l’altro. Non ci interessa chi, tanto nella corrente di Parisi siamo veri ulivisti;
  • via i rifiuti dalla sede del Pd. E, se non ce ne sono, rovesciare tutti i cestini per terra, accusare il segretario di sciatteria e next day delivery cialis farsi fotografare con la ramazza in mano.

Ne avrei molte altre, ma mi fermo qui. Meglio presentarsi con un programma fattibile e credibile. In seguito potremo però predisporre altri punti fondamentali secondo i quali rifondare il Partito Democratico.

Caro Walter, se non seguirai questi punti me ne andrò.

O forse no.

La Memoria e la Paura

Mi sono letto gli interventi pubblicati in questi giorni da Repubblica in merito all’opinione pubblica. L’editoriale di Scalfari di domenica, la lettera di Veltroni di ieri e l’intervista a De Rita di oggi.

Non voglio cimentarmi anch’io in un’analisi sociologica, semplicemente condividere il timore sottolineato in questi articoli. Non siamo più capaci di ricordare, discutere, parlare. Non siamo più capaci di vedere il mondo al di fuori delle nostre quattro mura casalinghe, non sappiamo più capire le ragioni del nostro vicino. Urlare ed accusare è diventato lo sport principale, le ragioni dell’altro per assioma non possono essere valide.

Anche tutti i divieti imposti, le limitazioni che anche l’Independent ci critica, sono sintomo di questa paura che contagia tutti. Sicurezza significa vietare, a costo di arrivare a ridicoli estremi.

Non condivido questo comportamento, questa miope mentalità. Vietare solo non porta vantaggi. Combattere per la sicurezza mettendo qualche uomo dell’esercito in strada mentre si tagliano gli stipendi delle forze di polizia sono solo operazioni di facciata. Purtroppo stiamo andando avanti solamente con quelle, e temo il momento in cui la facciata cederà.

P.S. la Banca della Memoria è davvero interessante. Guarderò qualche video…

Voto Disgiunto

Sento in giro dei calcoli sul voto disgiunto. Non sto parlando di amministrative, dove ci può anche stare in casi di rapporti di fiducia diretta con questo o quel candidato.

Si parla di voto disgiunto tra camera e senato. Citando alcuni calcoli, per cui conviene se questa o quella forza prende più o meno voti in alcune regioni. Sono contento di aver letto la risposta di Veltroni. La condivido in pieno.

Resta comunque il fatto che questa legge elettorale fa schifo.

Il Programma del PD

logopd1.jpgSì, lo so che c’è la tesi. Però non sono messo male per la scadenza della mia laurea il 18 marzo. E poi c’è la festa il 20.

Però oggi hanno presentato il programma del PD. Ovvero ripreso quello che Veltroni ha detto lo scorso sabato all’Assemblea Costituente.

E se volete, o vi interessa, c’è anche una sintesi del programma ed il video della presentazione.

Comunque, la struttura è questa qua sotto:

L’Italia nel Mondo che Cambia

  1. L’Italia del PD sceglie il multilateralismo: per le missioni internazionali di pace, contro il riarmo convenzionale e nucleare; per i diritti umani, contro il riscaldamento globale
  2. Per l’Europa massima possibile, non per quella minima indispensabile
  3. Per il Mediterraneo hub politico ed economico mondiale
  4. Per il rafforzamento dell’amicizia con gli Stati Uniti. Europa e Stati Uniti assieme rendono tutto più facile e possi

I quattro problemi dell’Italia

  1. Inefficienza economica
  2. Disuguaglianza
  3. Poca libertà di perseguire il proprio disegno di vita
  4. Scarsa qualità della democrazia

I Pilastri del Progetto del PD per l’Italia

  1. Sicurezza, prima di tutto;
  2. Sviluppo “inclusivo”;
  3. Concorrenza e merito;
  4. Welfare universalistico;
  5. Educazione come ascensore sociale;
  6. Spendere meglio e meno;
  7. Pagare meno, pagare tutti;
  8. Diritto dell’economia che liberi l’energie vitali;
  9. Sostenibilità e qualità ambientale;
  10. Stato forte e sussidiarietà.

 12 Azioni di Governo, da mettere in campo subito

  1. Stato: spendere meglio e meno
  2. Per un fisco amico dello sviluppo
  3. Cittadini e imprese più sicuri
  4. Diritto alla Giustizia giusta
  5. L’ambientalismo del fare
  6. Stato Sociale: più Eguaglianza e più Sostegno alla Famiglia, per crescere meglio
  7. Cultura, Scuola, Università e Ricerca: più autonomia per l’equità e l’eccellenza
  8. Imprese più Forti, per competere meglio
  9. Concorrenza produce Crescita
  10. Sud e Mediterraneo
  11. Democrazia Governante
  12. Oltre il duopolio, la TV dell’Era Digitale

Sono sempre più entusiasta. La capacità e la possibilità di dire delle cose concrete è fantastica.

Si tu reviens

“Si tu reviens, j’annulle tout”: spopola su internet un brano ispirato al presunto sms del presidente all’ex moglie prima delle nozze con la Bruni

A cantarlo, Jeanne Cherhal, giovane artista francese. Il brano è diventato una hit dopo essere stato pubblicato su MySpace

Diciamo la verità. Questa canzone non mi piace. Non sopporto più di vedere ovunque Carla Bruni. E sono d’accordo con chi dice che Sarkozy sembra un vecchio attore di film d’azione in decadimento.

Certo, è affascinante il suo modo di comportarsi. Il suo saper e poter prendere le decisioni. Bisogna vedere quali dei punti positivi proposti dalla commissione Attali attuerà.

Spero che anche in Italia Veltroni, se diventerà premier, potrà trasformare in realtà i punti del suo programma.

De Mita saluta il PD

de-mita.jpgDopo 44 anni e 9 mesi l’Italia sarà obbligata a fare a meno dell’apporto parlamentare di Ciriaco De Mita. Oddio, l’Italia non so, di certo il Partito Democratico.

E’ difficile sostituire una figura così importante e di spessore del nostro panorama politico.

Una grande perdita che porta via una ricchezza di innovazione che il PD era riuscito a tenere al suo interno.

Un atto nobile da parte sua di andare via dicendo che “quando morirà farà l’ultimo discorso elettorale“.

Ah, Ciriaco, quando esci ricordati di chiudere la porta. Sai, fuori fa freddo.

Arrivederci. Ma anche no.

Il PD on line

logopdnew.jpgMi scrive Filippo Zuliani segnalandomi la nascita del circolo on line “Barack Obama”. I circoli on line sono una nuova esperienza, una nuova unità organizzativa del PD. Come dice lo statuto:

“I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, e in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”

Questo, in particolare, è stato voluto da I Mille.

Mi piace come il nuovo PD si sta affacciando al mondo della politica on line. Il sito Internet di riferimento, www.partitodemocratico.it, utilizza tutti i nuovi strumenti di social network, blog, news. Anche lo streaming, in un primo tempo fruibile solo con Silverlight e quindi stretto alla piattaforma Microsoft, ora si riesce ad aprire utilizzando un lettore multimediale su Linux.

Sono soffisfatto di quello che sta facendo il Partito Democratico e mi piace come si sta muovendo Veltroni. I punti del programma possono davvero cambiare il nostro paese.

Speriamo, io però ci credo veramente.