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Wi Max ed Internet Veloce

Giovedì scorso sono stato a Sasso Marconi per un interessante convegno sul Wi Max ed i servizi ai cittadini che si possono fornire tramite tecnologie wireless e banda larga.

Nell’occasione ho stretto contatti con i 3 assegnatari di licenze WiMax per l’Emilia Romagna: Acantho, Retelit ed AriaDsl.

Nel frattempo continuo a lavorare per coprire tutto il territorio cittadino che ancora non ha un’offerta Adsl, prevalentemente tramite la tecnologia wi-fi.

Insomma, la mancanza prolungata dal blog non è dovuta ad una disaffezione verso il mezzo ma ad un numero di impegni ed appuntamenti notevole, nel campo delle tecnologie come negli altri di mia competenza.

Sono però convinto che questo sito può essere un ottimo strumento per condividere al massimo il lavoro che faccio come assessore, quindi proverò a starci dietro con maggiore frequenza!

Assegnate le frequenze Wi-Max

asta.jpgGià qualche tempo fa ho parlato di Wi-Max. Quindi non starò qui a ripetere quanto è importante che questa tecnologia raggiunga la massima diffusione su tutto il territorio italiano.

Però c’è una novità: sono state finalmente assegnate le licenze. Nella macro-area che comprende Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche hanno vinto AriaDSL ed E-Via (gruppo Retelit).

Sul regionale ha invece vinto Infracom. L’azienda è proprietaria al 48% di Acantho, società con sede ad Imola composta per un altro 48% da Hera e da un 4% da Con.Ami.

Direi proprio che è andata molto bene.

E se non si utilizzasse il WiMax?

question-mark.jpgParlo ancora di WiMax. Un tema così importante come la copertura con la banda larga di zone ora non raggiunte si merita qualche attenzione in più.

Proprio ieri il ministero delle comunicazioni ha pubblicato l’elenco delle aziende interessate a concorrere per i diritti d’uso delle “strade” a 3.4 – 3.8 GHz. Oggi, passando da Tom’s Hardware, un titolo richiama la mia attenzione: “Wimax ‘sardo’ a 5 GHz: libero, veloce e sicuro“. Un articolo dove si cita l’esperienza di Televideocom con l’offerta Hi-Max.

Dunque, già il nome non è proprio trasparente: sfrutta un’analogia con il già citato WiMax per pubblicizzare un prodotto che utilizza la tecnologia Hiperlan, diversa dal WiMax. Questa modalità di trasmissione, con un’antenna che emette radiazioni inferiori a quelle di un telefono cellulare, opera su frequenze di 5.4 GHz e lavora al massimo a 54 Mbit/sec ad una distanza di 30-40 km dall’antenna.

Ma allora perchè dannarsi tanto per il WiMax, se le caratteristiche sono circa le stesse?

Per un motivo ben preciso: l’antenna Hiperlan di trasmissione necessita di vedere il ricevitore. E per vedere intendo proprio in misura completa: se anche c’è un albero tra i due la connessione sarà instabile o molto lenta. La grande innovazione del WiMax è sotto la sigla NLOS (not line of sight). Ovvero la capacità di trasmettere attraverso anche ostacoli.

Ovvio, oggi il grande vantaggio delle frequenze Hiperlan è che sono libere. Ma non risolvono assolutamente gli stessi problemi ai quali vuole rispondere il WiMax.

Chi ci porterà il Wi-Max?

wimax_235.gifData importante: ieri scadeva il termine per le domande di partecipazione alla gara di assegnazione del wi-max.

Prima vi pubblico l’elenco (dal sito del Ministero delle Comunicazioni):

  1. TOTO COSTRUZIONI GENERALI
  2. MERCURIO FVG
  3. TEMIX SPA-TOURIST FERRY-BOATS SRL-MEDIANET COM SRL
  4. BRENNER COM SPA
  5. KARUPA SPA
  6. ENERGIA E TERRITORIO SPA
  7. CENTRAL COM
  8. CONSORZIO BIT VALLEY
  9. TELECOM ITALIA SPA
  10. EUTELIA SPA
  11. ABRUZZO ENGINEERING SCPA
  12. ARIADSL SPA
  13. T.SYSTEMS
  14. TRIVENET
  15. E-VIA GRUPPO RETELIT
  16. SYSTEM HOUSE SRL
  17. INFRACOM ITALIA SPA-ACANTHO SPA
  18. MEDIA P.A. SRL
  19. RIBES-HAL SERVICE-LAN SERVICE-INFORMATICA SYSTEM-TEX97-B.B.BELL
  20. FLYNET SPA
  21. ALCATEL LUCENT ITALIA SPA
  22. UNIDATA SPA
  23. UNO COMMUNICATIONS SPA
  24. A.F.T. SPA
  25. DIGITAL TELEVISION SPA
  26. ASSOMAX SRL-NETTARE SRL
  27. ASCO TLC
  28. PROGETTO DUE SRL
  29. WIMATICA S.C.A.R.L.
  30. COMEC INNOVATIVE SRL
  31. DCI SRL-UNIPERSONALE
  32. SETECK GROUP SRL
  33. BT ITALIA SPA
  34. TECHGENIA SPA
  35. TRENTINO NETWORK SRL
  36. RAIFFEISEN ONLINE
  37. R.U.N.
  38. OK COM SPA
  39. ITALIA BROADBAND SRL
  40. MGM PRODUCTION SRL-PROFIT GROUP SPA
  41. FASTWEB SPA
  42. ELETTRONICA INDUSTRIALE SPA
  43. NEW TELECOMMUNICATIONS SRL-MEMO SRL-FIN.SE.CO. SPA-ITQ CONSULTING SRL-NEW TELEVISION SRL
  44. WIND TELECOMUNICAZIONI SPA
  45. TELEINFORM SPA
  46. TELEUNIT SPA
  47. CITY CARRIER SRL
  48. EDINFORM SPA-IM.MAR SRL-ISTITUTO S.ANNA SRL-TBS TELEVISION BROADCASTING SYSTEM SPA

Avete letto bene? Ok, qualche considerazione veloce:

  • Vodafone e Tre (già assegnatarie di una licenza UMTS) non hanno partecipato. Un investimento secondo loro non vantaggioso?
  • ha partecipato Acantho, società di Hera spa, azienda multiservizi dell’Emilia Romagna (e non solo) a maggioranza pubblica
  • nell’elenco c’è, come prevedibile, anche Fastweb. Un nome importante che già ha investito molto sulla fibra ottica

Queste solo le prime cose che mi hanno colpito. Altri nomi noti ce ne sono nell’elenco, ora si tratta di vedere quale saranno i prossimi passi.

AltroConsumo contro il Concorso sul Wi-Max

altroconsumo_c.jpgTorno, per l’ennesima volta, a parlare di WiMax. Contro il regolamento predisposto dall’AgCom, in verità su alcune parti criticabile, è stato presentato un ricorso al Tar da parte della MGM Production Group, azienda in altri paesi detentrice di licenze per questa tecnologia.

Ora, non sto a ripetere qui la storia di cos’è il WiMax, già fatto da altre parti. Sottolineo solamente che potrebbe essere la tecnologia per segnare la vera svolta nel superamento dell’Internet Digital Divide, molto diffuso nel nsotro paese.

A sostegno del già citato ricorso al Tar pochi giorni fa si è posta anche l’associazione AltroConsumo. Il punto più criticato è l’apertura a società che già sono possessori di una licenza UMTS alla partecipazione anche per ottenere permessi sul WiMax. Il regolamento dice che solo 1 licenza su 3 è preferibilmente assegnata ad aziende che ancora non hanno licenze UMTS.

Credo anch’io decisamente troppo poco. Rischioso come modello per la scarsa concorrenza che ne deriva. Non possiamo lasciare questa tecnologia morire o crescere con troppe difficoltà perchè frenata da grosse aziende.

Gli scenari adesso sono due:

  1. il ricorso non ha successo, si va all’assegnazione delle licenze (circa gennaio) e si spera nella bontà di alcune aziende e nella validità delle minori che hanno vinto la gara
  2. il ricorso vince, cancellato il bando. Tempi più lunghi per la pubblicazione di un altro e la speranza (ma non certezza) di veder nascere in futuro un WiMax migliore e più libero

Oltre a questi due, un’altra possibilità della quale bisogna però valutare la percorribilità: un’azienda pubblica (o a maggioranza pubblica) partecipa al bando e, assegnataria di una licenza, si comporta da azienda pubblica, senza guardare solo al bilancio.

Ci sto già lavorando, per quello che posso fare. Vi terrò aggiornati.