Fenomeni paranormali…

E così si scopre che, come con gli ufo, nei video in onda sulle nostre tv appare il simbolo del Pdl, che alla Cnn non c’era (il video da Repubblica tv).

Strani fenomeni

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Serate su Linux a Imola: giovedì 28/05 la prima

logoimolugLa mitica associazione Imolug (Imola e Faenza Linux User Group) organizza per i prossimi 3 giovedì delle serate a tema Linux e Informatica Libera. Si terranno tutte al Centro Ca’ Vaina di Imola (questa la cartina).

Sotto vi riporto il programma di MaggioLinux, altrimenti potete anche scaricarvi il volantino (e lo potete anche far girare via mail! :) ).

Prima conferenza

Giovedi 28 Maggio alle ore 21,00 – Pensare Indipendente: Presenta Valerio Balbi, laureato in Scienze dell’Informazione nel 1998, vicepresidente ImoLUG.

Seconda conferenza

Giovedi 04 Giugno alle ore 21,00 – La rete e Internet: Presenta Silvio Umberto Zanzi, professionista IT, autore di due libri su Linux e di oltre 200 articoli su varie riviste del settore, socio ImoLUG.

Terza conferenza

Giovedi 11 Giugno alle ore 21,00 – OpensSource contro Pirateria: Presenta Franco Tampieri, professionista IT,presidente ImoLUG

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22/05/2009: Luigi Berlinguer a Imola

Sempre a proposito di Scuola (quasi mai ne parlo… ;) ) vi ricordo che Venerdì 22 maggio, ore 18 alla Sala delle Stagioni (Via Emilia 25 a Imola) sarà presente Luigi Berlinguer, ex Ministro della Pubblica Istruzione.

La scuola, il futuro
L’Europa che vogliamo

VENERDI’ 22 MAGGIO ORE 18
Imola, Sala delle Stagioni, Via Emilia 25

INCONTRO CON:

LUIGI BERLINGUER

Capolista del Pd per le Elezioni Europee
Circoscrizione nord-est

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Dalla Gelmini senza Maria Stella

Capita che il Ministero dell’Economia decida di tagliare 7 miliardi e mezzo all’Istruzione. Capita che il Ministero dell’Istruzione decida di conseguenza di tagliare 87.341 docenti e 44.500 personale ATA, spacciando come grande innovazione il maestro unico e l’eliminazione delle compresenze.

Capita anche, però, che la gran parte dei genitori chiedano di avere il tempo pieno, anche più dell’anno scorso. Che ci vuoi fare, hanno ascoltato le promesse del Primo Ministro e della Gelmini? Avevano pur detto “2500 classi in più di tempo pieno“!

E ora, capita che questi genitori siano imbufaliti, che pretendano con forza il tempo pieno per i loro figli e tutto il tempo scuola che hanno richiesto, comprensivo della mensa.

ok5Ma negli organici non c’è!

Che fare quindi? Nessuno risponde, nessuno dà spiragli di speranza. Così, un gruppo di Amministratori Locali e Provinciali dell’Emilia Romagna sono andati davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, dopo che per 2 mesi nessuno aveva risposto alla loro domanda di incontro.

Purtroppo, lì siamo riusciti a parlare solo con dei funzionari. I quali hanno  ripetuto una favola già conosciuta: non ci sono le risorse, i tagli ci obbligano a far così. Nessuna nuova classe di scuola dell’infanzia, nessuna nuova classe di tempo pieno, meno ore per la secondaria di primo grado.

Non è ancora scritta la parola fine, ma già da questo comportamento pare capire che al Governo poco interessino le esigenze delle famiglie e della scuola.

Qui sotto il comunicato stampa mio e di Claudia Sermasi, Assessore alla Scuola di Castel San Pietro Terme, scesi a Roma per rappresentare tutti i Comuni del Circondario.

ok5Questa mattina un gruppo di amministratori locali dell’Emilia Romagna, rappresentanti tutte le province, si è recato presso la sede del Ministero dell’Istruzione a Roma, in viale Trastevere. Per conto di tutti i Comuni del Circondario imolese erano presenti gli Assessori alla Scuola di Imola e di Castel San Pietro Terme, Andrea Bondi e Claudia Sermasi.

Già al termine di Marzo, visti i tagli sulla Scuola decisi dal Governo, gli Amministratori Locali avevano richiesto unitariamente al Ministro Gelmini un incontro, domanda alla quale non è mai stata data risposta. Per questo si è reso necessario un presidio con Fasce Tricolori (Sindaci e Assessori) o Fasce Blu (Province) sotto la sede del Ministero per obbligare ad un confronto.

“Nessun rappresentante del Governo ci ha ricevuto – affermano gli Assessori Bondi e Sermasi – lasciando il compito ai Funzionari del Ministero. Questo conferma l’intenzione del Governo di non fare dei passi indietro sui tagli effettuati alla scuola, 7.5 miliardi in tre anni, ed il suo disinteresse verso le domande delle famiglie che come Amministratori eravamo lì a rappresentare. Chiediamo al Governo con forza di rispondere alle esigenze dei genitori, dei bambini e dei ragazzi, assicurando il tempo pieno, il tempo mensa e le nuove classi di scuola d’infanzia, come dallo stesso Primo Ministro era stato promesso.”

“I funzionari presenti – continuano gli assessori – non hanno fatto altro che riconfermare come le decisioni sulla formazione delle classi derivino dai tagli apportati nella finanziaria 2009, che quest’anno cancellano 1.637 posti in organico nella nostra regione e rendono impossibile sia la copertura delle ore richieste che il funzionamento quotidiano delle Autonomie Scolastiche, per quanto riguarda ad esempio le supplenze”

Da sottolineare come la Regione Emilia Romagna sia già da tempo tra le più attente alla razionalizzazione della rete scolastica nell’ottica di un utilizzo responsabile delle risorse: uno dei rapporti alunni per classi, alunni per dirigente e insegnante per numero di alunni più alto d’Italia, con una popolazione scolastica in costante crescita e che per il prossimo anno scolastico vede 6.000 alunni in più.

Nel pomeriggio, gli Assessori provenienti dalla Regione hanno incontrato anche alcuni parlamentari eletti in Emilia Romagna, incontro al quale si sono presentati esclusivamente rappresentanti del Partito Democratico, con i quali si è avuto un confronto sulle difficoltà del territorio regionale in merito alla Scuola.

“Ignorare gli enti locali, come sta facendo il Governo, significa ignorare i cittadini.- concludono gli Assessori – Siamo di fronte ad una enorme bugia: vengono promesse nuove classi a tempo pieno, la copertura del tempo mensa e le Scuole dell’infanzia quando nei fatti non è stato concesso nulla. Continueremo a lavorare, con gli amministratori di questa e di altre regioni, con le Scuole e con i Genitori perchè il Governo faccia dei passi indietro ridimensionando i tagli sulla scuola”

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Tabella a doppia entrata

linux-mac-pc-perceptions

Da Pollycoke (che l’ha presa da Linux Hispagno, che l’ha trovata su VivaLinux, che l’ha caricata su ImageShack!)

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E le lenzuolate?

Giusto giusto mi chiedevo che fine avessero fatto le lenzuolate di Bersani con il questo governo lobbista.

La risposta era su “Affari e Finanza” di ieri.

La triste fine delle libere “lenzuolate”
MASSIMO GIANNINI

Dove arieggiavano lenzuolate, ora volano stracci. In un anno di puntiglioso «taglia e scuci», il centrodestra berlusconiano ha fatto a pezzi l’unica cosa buona lasciata in eredità dal centrosinistra prodiano: le liberalizzazioni di Bersani. L’ultimo strappo è arrivato in questi giorni, con due emendamenti che al Senato fanno strame delle parziali aperture del mercato assicurativo. Con la prima modifica si reintroducono i contratti danni pluriennali. Con la seconda modifica si cancella il divieto di monomandato, e si ripristina la facoltà per le compagnie di siglare più mandati di esclusiva con i propri agenti. La silente ma potente lobby assicurativa ha vinto ancora una volta, trovando una sponda nel solerte presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Non è bastato a fare argine neanche l’obiezione del presidente di Palazzo Madama Schifani, che aveva bocciato le nuove norme per mancanza di copertura o per estraneità di materia, visto che sono state introdotte a bella posta nel Ddl sullo sviluppo. Complimenti.

Nelle stesse ore, un altro chirurgico colpo di forbice squassava la tela delle liberalizzazioni del settore delle farmacie. Un altro emendamento della vergogna, appiccicato in modo posticcio al Ddl delega sui lavori usuranti, ha bloccato le norme che consentivano la vendita di farmaci di automedicazione fuori dalle farmacie, disponendo la chiusura entro 10 anni degli esercizi di parafarmacia aperti nel frattempo. Un bel taglio per circa 3 mila aziende, che dovranno abbassare la saracinesca, e per oltre 5 mila dipendenti, che si troveranno senza lavoro. Una bella vittoria per un’altra lobby: quella dei farmacisti, che si tramandano il business di padre in figlio e che stavolta hanno trovato un fedele braccio esecutivo in un altro senatore del Pdl, Filippo Saltamartini, firmatario della norma. Ancora una volta: complimenti. Così si salvano le corporazioni, così si ammazza il libero mercato.

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