La Scuola in Difficoltà

Ne ho già parlato qualche giorno fa, ma dopo un incontro con l’Assessore provinciale all’Istruzione Rebaudengo e con i sindacati e dopo aver letto le e-mail che diversi mi hanno spedito ritorno sull’argomento scuola e sull’attacco che questo governo sta portando ai danni dell’istruzione pubblica.

La situazione degli organici per le scuole del nostro territorio è di una gravità senza precedenti e le prospettive per i prossimi anni non sono di certo le più rosee.

A fronte di una popolazione scolastica che cresce in quest’anno scolastico di 310 unità, quasi il 3%, il Ministero lascia tutt’ora senza copertura numerose ore di insegnamento, prevalentemente per quanto riguarda le lingue straniere.

Tra la scuola primaria e secondaria di primo grado si verifica tutt’ora un fabbisogno di organico per oltre 300 ore (circa 13 insegnanti) di lingue straniere (inglese, francese, spagnolo) più diverse altre situazioni di incertezza di copertura e mancanze di finanziamenti per supplenze e per diverse ore di supporto. Sottolineo anche la mancata copertura delle 5 cattedre che costituiscono la scuola superiore ospedaliera di Montecatone, chiara indicazione della bassa attenzione di questo governo verso le fasce di popolazione più in difficoltà.

Con uno strumento che dovrebbe essere utilizzato in casi di urgenza, il decreto legge, il Ministro Gelmini ha stravolto l’ordinamento scolastico senza alcun tipo di confronto, di fatto abolendo il tempo scuola modulo come finora l’abbiamo conosciuto ed il tempo pieno. Lo scenario dell’immediato futuro disegnato dal governo è quindi quello di una scuola solo mattiniera, 4 ore per 6 giorni alla settimana, che lascia alla famiglia la risoluzione del problema della cura educativa dei figli nel resto della giornata, scaricando sugli Enti Locali l’attivazione di servizi di doposcuola. E’ chiaro quindi l’invito a chi potrà permettersi di farlo di uscire dalla scuola pubblica e pagarsi un tempo scuola più ampio. Appaiono infatti poco credibili le rassicurazioni fornite dal Ministro Gelmini in merito alla copertura oraria quando sul decreto si trova scritto che le classi funzioneranno con 24 ore settimanali.

Si prospetta inoltre anche una riduzione del numero di scuole, prezzo che pagheranno immediatamente i territori più piccoli anche del nostro circondario imolese, insieme ad un ingente taglio nell’organico degli insegnanti.

La strategia adottata da questo governo è quella di far pesare gran parte dei tagli (si parla di 8,5 miliardi in tre anni per la Pubblica Istruzione) sulla scuola pubblica, condannando così il nostro paese a rimanere indietro rispetto ad altre nazioni che invece continuano ad investire su un’istruzione di qualità, unico modo per continuare a costruire un futuro di crescita. Non lasceremo che questo governo riduca in ginocchio la nostra scuola.

L'articolo ti è piaciuto? Condividilo!

Commenti

  1. Non è che il Comune di Imola inizi a ragionare su come aiutare le famiglie imolesi se tanto mi da tanto e se sarà così, ovvero addio modulo e tempo pieno, perchè non allestire cantri di accoglienza per bimbi della primaria, prelevati dalle varie scuole con gli scuolabus e portati in aule “comunali” con rette umane…invece di quelle “private” (116 euro al mese per 2 pomeriggi alla settimana mi sembra un furto….)

  2. Già in difficoltà non solo la scuola, ma anche i genitori…
    Oggi per esempio si entra in classe alle 10:30, si esce alle 12:30, uno che pensa, per 2 ore lasciamo a casa i figli…NO…l’ insegnante ha messo un compito in classe….quindi mi sa di aver capito che le insegnanti siano davvero imbufalite,..non sappiamo ancora se domani chi fa sciopero e chi no….per chi ha 2 o più figli una vera odissea…portare chi entra alle 8 parcheggiare chi entra alle 10 30, riportare a scuola la parcheggiata, andare a prendere alle 12:30 entrambi…e domani replica Scusa lo sfogo, è normale, tra assemblee e scioperi credo sarà un anno scolastico difficile per tutti asessore compreso…Ma mi tolga una curiosità (passo al lei) ma ci è stato detto alla recente riunione di istituto parlo di Ponticelli ex 5 ora Circondariale 7…che i bimbi in caso di assenza improvvisa o scioperi vengono spalmati nelle varie aule nelle varie classi..ma la Sicurezza passiva? Parlo di aule stracolme (banchi?i miei figli rimangono in piedi per ore e a fare cosa?) in caso di incendio?Le procedure di evacuazione prevedono di uscire da una unica porta 35 bimbi….Per curiosità, le insegnati hanno l’ abilitazione il corso antincendio per strutture amedio rischio?E’ una curiosità costruttiva, ma con un certo stato d ansia…Saluti e buon lavoro