Tecnologia e Conflittualità Sociale
Trovo molto interessante l’esperienza di sciopero virtuale dei lavoratori Ibm raccontata in un articolo di Repubblica.
Per dirla brevemente, i lavoratori si sono collegati tutti ad alcuni computer centrali, pur rimanendo fisicamente al lavoro. Questo ha bloccato la parte virtuale dell’azienda, mentre non ha avuto effetti sulla retribuzione dei dipendenti. Per i più tecnici, una sorta di DDos.
E’ chiaro che la tecnologia, cambiando profondamente il modo di lavorare, cambia anche il modo di manifestare il malessere dei lavoratori. Più libertà nel comunicare verso l’esterno anche critiche in maniera anonima, svelare problemi e falle di una ditta tramite un blog aperto nel maremagnum di Internet.
Lo trovo un vantaggio per chi lavora ed un giusto controllo per chi è a capo di grandi gruppi, che spesso usano il proprio forte potere per uccidere qualsiasi critica.
Sarà interessante vedere gli sviluppi dei prossimi anni, e se aziende e sindacati saranno in grado di leggere ed interpretare queste evoluzioni.
Un Commento a “Tecnologia e Conflittualità Sociale”
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aprile 29th, 2008 alle 9:06
Anche se off-topic posto qui il link ad una notizia interessante publicata sul sito della pubblica amministrazione.
Nel tuo sito ci vorrebbe un bel guestbook, un muro del “caro assessore per natale vorrei” Questo il link sui permessi di soggiorno on-line nelle principali questure d’Italia Bologna compresa.
Ciao e buon lavoro