Tecnologia e Conflittualità Sociale

scioperoibm.jpgTrovo molto interessante l’esperienza di sciopero virtuale dei lavoratori Ibm raccontata in un articolo di Repubblica.

Per dirla brevemente, i lavoratori si sono collegati tutti ad alcuni computer centrali, pur rimanendo fisicamente al lavoro. Questo ha bloccato la parte virtuale dell’azienda, mentre non ha avuto effetti sulla retribuzione dei dipendenti. Per i più tecnici, una sorta di DDos.

E’ chiaro che la tecnologia, cambiando profondamente il modo di lavorare, cambia anche il modo di manifestare il malessere dei lavoratori. Più libertà nel comunicare verso l’esterno anche critiche in maniera anonima, svelare problemi e falle di una ditta tramite un blog aperto nel maremagnum di Internet.

Lo trovo un vantaggio per chi lavora ed un giusto controllo per chi è a capo di grandi gruppi, che spesso usano il proprio forte potere per uccidere qualsiasi critica.

Sarà interessante vedere gli sviluppi dei prossimi anni, e se aziende e sindacati saranno in grado di leggere ed interpretare queste evoluzioni.

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Work in progress

work-in-progress.gifWindows Vista, a detta di Ballmer, è tutt’ora “work in progress“.

E giustamente, come ogni cantiere, è pieno di buche, difficoltà, strettoie. Ma allora, mi spiegate perchè qualcuno dovrebbe sceglierlo come proprio sistema operativo?

Suvvia, passate a Linux! :)

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