Ondata di ottimismo, voglia di cambiare
E’ il momento. Le consultazioni, prima con Napolitano poi con Marini, hanno dato il risultato che tanti si aspettavano. Si andrà ad elezioni.
Ora sono stanco, preso dalla tesi che sembra infinita, distrutto dal lavoro, l’allenamento, i numerosi appuntamenti che ogni giorno si accavallano. Mi permetto di andare a riposare con un sorriso in mente.
Il sorriso di chi ci spera. Che, a questo punto, sa che è giunto il momento di misurarsi davvero. Di gareggiare. Ed oggi è il momento di farlo, cambiando quanto abbiamo intorno. E farlo davvero.
E’ il momento di sognare. Le regole non ce lo permettono? Ma se fosse già tutto scritto, che speranza di cambiamento potrebbe forse esserci? E’ oggi il momento di viaggiare con la mente, immaginare scenari anche impensabili fino a poco tempo fa. Il Partito Democratico e pochi alleati compatti su una chiara linea di cambiamento? Io dico di sì.
In tutto questi mesi mi è sembrato di essere a bordo di una Ferrari costretta a viaggiare in seconda perchè davanti c’era una 500. Non sono riuscito a spiegare, a spiegarmi tante limitazioni che questo governo si era dovuto imporre. Una macchina con il freno tirato, un Gulliver legato da una marea di lillipuziani, piccoli puntelli obbligati a rispondere a minuscoli gruppi di potere o interessi personali.
Tutto questo non deve, non può più accadere. I risultati di Prodi sono stati tanti ed ottimi, ma non si può più pensare di fare mediazioni per tutta la vita. Prima o poi bisogna decidere, cambiare. Anche scontentando qualcuno, certo. Perchè è chiaro che per ogni novità ci sarà chi perde il suo piccolo principato.
Ma non possiamo più permetterci di avere paura di questi. L’Italia è grande, un paese stupendo, ricco di fantastiche opere d’arte e con menti brillanti che aspettano solo un’occasione per poter farsi avanti. Non voglio più dovermi confrontare solo con persone sopra ai 60 anni. Queste vanno consultate, ascoltate, rispettate. Ma i veri sogni possono costruirli solo chi è ancora carico di speranze, di idee, voglia di fare. Chi è capace ancora di appassionarsi, impegnarsi per obiettivi lontani, capace di stupirsi davanti ad un risultato inatteso.
Voglio votare per un PD chiaro e giovane.
Ad aprile voglio votare per cambiare.





