BABABA Porta BABABA a BABABA Porta BABABA

differenze.gifOk, ieri sera, distrutto, mi sono messo sul divano a guardare il fantastico spettacolo di Benigni. E, lo ammetto, mi sono addormentato, piuttosto avanti comunque. Però ero stanco (davvero! :) ) e ho la giustificazione: il quinto canto l’avevo già visto all’Arena di Verona! Bellissimo.

Fatto sta, non è questo l’importante…

Verso l’1 e qualcosa (penso) sono stato svegliato da alcune urla che provenivano dalla tv. Era Porta a Porta. Andiamo bene… Ospiti da una parte La Russa e Bonaiuti, dall’altra Gentiloni e Angius. I 10 minuti che ho visto mi hanno rovinato il sonno. Chiedo a quelli di voi fortunati come me che hanno visto la puntata (altrimenti andate su RaiClick), di trovare le differenze tra i primi due e i due del video qui sotto!

Immagine anteprima YouTube

P.S. a questo link ci sono arrivato partendo da un consiglio di Ludovico. Grazie! :)

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Sciopero del Senso Civico

lavoratori.gifLo sciopero di oggi, sinceramente, mi sta dando un po’ sui nervi. Non perchè ne senta particolarmente le ricadute (oggi non mi muovo da Imola e qui abbiamo la fortuna che in bici o in macchina ci si muove tranquillamente) ma per il modo. Messo accanto allo sciopero (o chiamatelo come volete) dei tassisti romani di questi ultimi due giorni dipingono un quadro dell’Italia davvero desolante. Vogliamo aggiungere alcuni dettagli? Serrata dei farmacisti, sciopero degli avvocati, ed anche, in una certa maniera, la manifestazione degli studenti.

Tutti elementi che ci consegnano un’Italia dominata da due imperativi:

  1. pensa solo a te stesso
  2. per ottenere ciò che vuoi, fregatene di tutti gli altri

Triste. Molto. Il Senso Civico, quello già da tempo, lo abbiamo dimenticato in qualche armadio, rimasto bloccato forse in qualche cambio di stagione (o di governo) e da allora lì a prendere polvere. Ma non era mai stata così evidente la volontà di danneggiare il resto del paese. Da 25 anni non si vedeva uno sciopero in contemporanea di tutti i mezzi di trasporto: autobus, treni, navi, aerei, ognuno con una motivazione diversa, peraltro. Scene surreali nei giorni scorsi a Roma, dove i tassisti, che già oggi offrono un servizio indecente per una grande metropoli, hanno bloccato la circolazione con un’azione da assedio medievale. I farmacisti che minacciano di far pagare anche i farmaci mutuabili per bloccare le liberalizzazioni, perchè avevano fatto vedere che, sì… effettivamente… forse un po’ di sconto lo potevano fare, anche se non l’avevano mai fatto prima. E via di seguito.

Ecco, siamo arrivati al livello avanzato. Assimilato ormai come ovvio che le tasse sono, qualunque ed in qualsiasi misura, un furto da parte dello stato, oggi siamo alla più ferma e diffusa convinzione che, pur di guadagnare un euro in più devo essere disposto a dichiarare guerra al mio vicino. Poco importa che, prima o poi, mi troverò anche io dall’altra parte della barricata. Guerra è guerra, e sarà una battaglia costante.

I tassisti guadagnano poco? Gli autisti pure? I controllori hanno poche tutele? Non so. Forse però questo dà loro il diritto di impedire di lavorare, mettendosi tutti d’accordo, a chi già oggi è sotto un contratto precario, con 800 euro al mese, stenta a pagare l’affitto, rischiando il licenziamento perchè manca o ritarda? E tu, avvocato che dichiari 38 mila euro, hai il timore di perdere la forza della tua lobby se si riformano le professioni? Oppure, ancora, allo studente che non ha voglia di mettersi sui libri, credi di aver diritto alla promozione in ugual misura rispetto ai tuoi compagni che invece hanno lavorato per un anno scolastico intero?

Sono solo alcune delle domande che hanno purtroppo una risposta tangibile nelle azioni quotidiane. E sono i grandi ostacoli che bloccano la crescita del nostro sgangherato ma bellissimo paese.

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