Il Consiglio di Stato blocca ancora Piazza Matteotti

Il Consiglio di Stato ha deciso, dopo numerosi rinvii, per l’annullamento dei lavori di Piazza Matteotti a buying viagra online reviews Imola, cancellando le delibere che costituivano il cantiere (ancora non c’è la sentenza di merito, tutto il dispositivo). Queste erano le richieste avanzate dal Comitato di Conservazione del Monumento ai Caduti aiutati alcuni gruppi d’opposizione imolese, che già aveva fermato i lavori più volte con vari ricorsi al Tar contro il Comune di Imola.

Quella del monumento sembra una storia senza fine, che purtroppo sta provocando grossi danni ai commercianti ed a tutto il centro storico. Senza tutti questi ricorsi la piazza sarebbe già finita da mesi, utilizzabile in ogni singolo metro quadrato.

Il Sindaco Marchignoli ha sottolineato come “la città sta pagando l’accanimento di Mondini (cons. comunale dell’Unione di Centrodestra) e del comitato che, viagra florida delivery confondendo gli avversari politici con l’interesse della città, stanno facendo male ad Imola“.

Questo è purtroppo vero e sotto gli occhi di tutti: ormai terminare la piazza, il trasloco dell’obelisco è una vera priorità per tutta la città, che oggi si vede privata del proprio cuore. Le armi in mano all’amministrazione, ora, sono finite. Il prossimo passaggio sarà l’incontro, mercoledì 4 luglio alle 10, con il Ministro per le Attività Culturali.

Qui sotto metto due video: uno realizzato da me sullo stato attuale delle cose ed un altro realizzato da un gruppo di ragazzi imolesi (che hanno anche scritto un articolo ed un forum dove, con diverse critiche, ripercorrono la storia). Anche se non sono d’accordo con le conclusioni alle quali arrivano – per diversi motivi ritengo fondamentale per il rilancio del centro portare a termine tutto il progetto – hanno fatto una serie di interviste interessanti per la ricostruzione della vicenda.

Buona visione!

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Commenti

  1. Beh bisogna anche dire che le sentenze del Tar e del C.di S. rappresentano una sconfitta per l’amministrazione in quanto entrano nel merito delle procedure seguite dal sindaco e dalla giunta per bocciarle.
    La città ha bisogno della piazza ma anche di una amministrazione che sappia fare il proprio compito fino in fondo e con rigore. Ultimamente non si può non ammettere che ci sia più di un dubbio sulla vicenda, gli episodi sono stati tanti.
    D’altronde il manifesto dei DS di Imola, apparso recentemente a difesa dell’attività di Marchignoli, è in realtà parso più che altro una sconfessione del suo stesso operato, soprattutto per i termini e il tono usati.

  2. Il punto è proprio quello: chi ha detto all’amministrazione di poter procedere?
    Dunque, l’ormai famigerato decreto Garzillo del 2001 segnalava come unicum la piazza e l’obelisco. Dopo questo, ricorsi a catena tra tar e Consiglio di Stato fino al 2003. Quando, il 13 maggio 2003, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune.
    Il 21 settembre 2004, poi, uno scritto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali recita (ho sotto la fotocopia):
    [...]Poichè la sentenza n.4562/03 del Consiglio di Stato è divenuta cosa giudicata, nessun impedimento di natura formale si frappone al trasferimento del Monumento in parola.[...]“.
    L’amministrazione ha quindi seguito un’indicazione (e autorizzazione) scritta del ministero. Che questo ultimo atto del Consiglio di Stato ha decretato abbia agito in contraddizione con se stesso.
    Mercoledì è il tempo di pretendere una decisione. Quale che sia, ma smetta di danneggiare la città.

  3. Grazie per la citazione, ormai nella “jungla mediatica” che è diventata internet è difficile trovare qualcuno che citi le fonti delle proprie ricerche o addirittura faccia “pubblicità” ad altri siti, senza capire che è questa la vera “forza” del web.
    Ancora grazie e complimentoni per il tuo blog da parte di tutto lo staff de l’”Atomo del Male” :)

  4. Purtroppo ciò che interessa a chi ha portato avanti i vari ricorsi non è preservare la memoria ma continuare l’attacco frontale, alla faccia della città.
    Lo dimostra anche la risposta all’apertura da parte del Sindaco. In gennaio, infatti, Marchignoli aveva rilasciato un’intervista al Resto del Carlino con la disponibilità di parlare, discutere il progetto e magari valutare insieme qualche modifica. Il Comitato - che aveva già bloccato tutti i lavori – ha risposto con un secco ed arrogante no.
    Quindi, anche se si fossero lastricate di lapidi tutti i lati di Piazza Matteotti, il comitato avrebbe portato avanti i ricorsi. Ed ora qualsiasi mediazione è inutile: il Consiglio di Stato si è già pronunciato. Ora l’unica attesa è quella verso il Ministero.

  5. Sulla vicenda monumento nn mi dilungo,anche perchè convido l’opinione di Andrea. Mi incuriosisce invece il manifesto dei Ds che, dice Enrico, sconfessa l’operato del Sindaco…visto che è stato fatto apposta per sostenere il Sindaco, il fatto che un cittadino lo legga in senso contrario mi preoccupa…forse nn siamo stati molto bravi (parlo da Ds) a comunicare…curiosità: qual è il manifesto (visto che ne facciamo tanti)?

  6. Credo che da parte dell’Amministrazione Comunale tutta la vicenda sia stata gestita con un po’ di arroganza. Ancora oggi dalle dichiarazioni del sindaco e del vicesindaco non traspare una minima autocritica sui passi compiuti in questi anni. Già il TAR (non un comitato di cittadini) aveva bloccato i lavori alcuni mesi fa perchè il Comune li aveva iniziati senza poterlo fare (per leggerezza, incompetenza, incertezza del diritto, groviglio normativo, ecc..). Penso che questo secondo (e più importante) pronunciamento contrario dovrebbe provocare qualche riflessione che all’orizzonte non si vede. E’ prevista la raccolta di altre firme (come già fatto contro la sentenza del TAR) anche contro quella del Consiglio di Stato?

  7. Non so se ho capito bene poichè la vicenda è un pò contorta, ma dal racconto del video dei due ragazzi di “atomo del male”, l’allora ministro Urbani aveva stabilito che piazza e obelisco dovevano essere una cosa sola…allora perchè mai si è fatto quel che si è fatto? Forse prima di prendere una decisione sarebbe meglio informarsi sul percorso da seguire e cosa si può o non si può fare, magari interpellare la cittadinanza…o no? Ci stiamo abituando a subire le decisioni o semplicemente non interessa la nostra opinione? Sia come sia chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità, non ci interessa destra o sinistra:il cittadino deve tornare ad essere tutelato dagli errori di chi per lui prende le decisioni!!!…che ne pensate?

  8. Credo che la vicenda del monumento sia quanto di più tristemente italiano ci possa essere.
    Una infinita sequenza di errori e pressapochismo.
    A metà degli anni ’20, dopo una generosa raccolta fondi tra la cittadinanza, si procede ad “ordinare” il ,monumento, qualcosa che possa degnamente ricordare i nostri soldati vittime della Grande Guerra.
    Ciò che arriva, su un treno apposito, è diverso e molto più grande di ciò che si era ordinato…..Probabilmente si è trattato di un monumento riciclato. Primo errore.
    La collocazione iniziale non doveva essere piazza Matteotti (Vittorio Emanuele II…..). Piazza Matteotti fu fortemente voluta dai fascisti, contro il parere dell’allora comitato dei parenti dei soldati che si battè inutilmente per evitare l’obbrobrio (non solo estetico) dell’operazione. Secondo errore.
    A metà degli anni ottanta il governo cittadino si accorge che il simbolo fallico al centro della piazza principale è brutto e impedisce di fruire in maniera decente della piazza. Prestando ingenuamente il fianco agli attacchi dell’opposizione decide di spostarlo. Dico ingenuamente perchè la vicenda poteva essere affrontata in maniera più furba (e più giusta), magari approfittandone per studiare la guerra 15-18. Rendendo, così si, omaggio ai caduti. Non è stato fatto. Terzo errore.
    Da li in poi è il festival del pressapochismo-scaricabarile tipico dell’italietta, con decisioni prese una diversa dall’altra che hanno permesso tutto ciò. Non entro nel merito, ci vorrebbe l’avvocato Taormina.
    Siamo però in una situazione di stallo, con la destra che cerca di approfittare della situazione per avere il massimo vantaggio possibile. La cosa più fastidiosa è che questi poveri morti siano presi ad ostaggio da Mondini e soci per i loro scopi. Non sanno nulla della battaglia del Montello o di quella dell’Isonzo…… Interessa colpire Marchignoli e soci, a dispetto di tutto e tutti. Morti compresi. Che squallore.

  9. Quindi non solo lo Stato contraddice se stesso: pure il comitato dei parenti, che all’inizio era il primo a non volere il coso falliforme piantato lì e ora pare strillare di volercelo a tutti i costi, si contraddice…
    La storia si fa sempre più interessante.
    Come si fa interessante il fatto che il 4 luglio, proprio quando sarà di ritorno dall’abboccamento con Letta, è prevista la presenza di Marchignoli alla festa de L’Unità al dibattito su “Imola, la città che cambia” (dovrebbe essere più o meno così il titolo). Oddio, o quest’uomo sa con certezza di poter portare buone notizie da Roma, oppure non so chi glielo fa fare…
    (Ah, a scanso di equivoci: ho zero simpatia per ognuna delle parti politiche in causa. No perché altrimenti uno rischia che se dice qualcosa contro il trasloco passa automaticamente per amico della destra e se dice qualcosa a favore passa in automatico per essere amico della sinistra; mica che ci sia niente di male, giusto per amore di precisione…)

  10. Resta comunque il fatto che in politica, di solito, non si parla mai per fare ma per disfare.Spiego meglio:a me sembra scontato che la Destra Imolese (esiste davvero poi?) si aggrappi a qualunque errore di Marchignoli per dargli contro…siamo stanchi..vogliamo proposte!!! Se il nostro Sindaco avesse interpellato la cittadinanza ora avrebbe un maggior peso nelle pur complicate vicende con il Consiglio di Stato, invece no, non ha l’appoggio dei cittadini e dunque è in difficoltà! Tirare in ballo i Caduti di guerra, il fascismo e un monumento sbagliato è fuoviante. Il vero problema e che il centro e dunque la sua piazza debbono tornare ad essere un punto di incontro e di iniziative, ma forse questo Sindaco non voleva questa cosa. Ci sono interessi economici? Non lo so, forse si. Chi ha sbagliato paghi!

  11. Solo una curiosità…ma Mondini, sarà mica il padre di “quel” Mondini?!
    Perchè orientamento politico e piacere nell’infastidire mi sembrano proprio uguali!

  12. L’attacco continua.
    Nessuno di loro sa dove può arrivare ma cerca di ottenere il massimo, possibilmente senza fare prigionieri.
    Ecco l’aiuto dell’amico Sgarbi: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=189941

    Mi aspetto, mentre vado da Otello, di incontrarmi il Gabibbo assieme a Mondini.
    Il Gabibbo sarà quello vestito di rosso.

  13. @ Tafo:
    No, non è padre di “quel” mondini :)

    @ Imolese:
    Credo si riferisse ad un suo ex-compagno di classe! ;)

    @ Beppe:
    Ti assicuro che l’interesse di Sindaco, giunta, amministrazione e tutti è che la piazza torni il prima possibile agibile. Non c’è nemmeno un vantaggio per chi amministra una città ad avere un centro vuoto. Nè economico nè elettorale. Nella piazza rinnovata tutti, associazioni, organizzazioni ed enti, facevano la fila per organizzare iniziative. Tutta la città vuole un cuore pulsante per il centro di Imola, e non trovo giusto nè tantomeno democratico che 5 persone possano bloccare tutto.
    Comunque, come segnalava Imolese, vedremo le novità che ci porterà il Sindaco nell’incontro alla Festa dell’Unità mercoledì!

  14. Caro Andrea, rispetto la tua opinione ma permettimi di dissentire.
    Sono solo due le ipotesi che, a mio parere, si possono fare:
    -1) Il Sindaco facendosi portavoce(e non solo)di varie lobbies(forse solo una)ha cominciato i lavori, conscio e sicuro che questi sarebbero stati bloccati(per le cause già più volte citate) e si sarebbero protratti nel tempo impededendo la concorrenza dei commercianti del centro.
    -2)Il Sindaco non sa fare il suo lavoro e non ha saputo tenere in considerazione tutti i problemi che sarebbero sorti spostando il monumento.
    Sia come sia il Sindaco e questa amministrazione non hanno fatto un buon lavoro, ancora una volta la cittadinanza subisce senza essere stata interpellata.
    Dico basta, apprezzerei molto di più una ammissione di colpa, piuttosto che la solita patetica arrampicata sugli specchi alla quale temo assisteremo mercoledi!

  15. Ma scusate un secondo, Sgarbi (ho letto il pezzo del Giornale) non si ricorda che quando venne a ispezionare la piazza fu lui stesso a suggerire di schiaffare UNA FONTANA al posto dell’orrido coso fallico? Come fa adesso a tirare fuori che la piazza deve essere riportata alle sue condizioni originarie, vista la fontana che lui stesso suggeriva? E, seconda cosa, le condizioni originarie della piazza sarebbero proprio senza il fallo centrale, altro che lasciarlo lì! Vabbé, tanto per me lo hanno imbeccato e magari neppure lui si ricorda esattamente quel che disse quando venne qua.
    Detto questo, in effetti bastava tirare via il coso senza riprogettare il tutto… boh!
    Sottoscrivo in pieno, invece, la dichiarazione di Sgarbi sul Testone: deturpa un gioiellino di piazza. Perché non leviamo anche quello, che sarebbe tanto più bella la chiesa dei Servi senza quel cefalalgico di fronte?
    Ha ragione Maurizio: ormai ci manca solo il Gabibbo (e, aggiungo io, le Iene, e già che ci siamo perché non ci tiriamo dentro anche Beppe Grillo…). Auff!

  16. E’ possibile che in Italia tutto si debba ridurre a sinistra contro destra e viceversa? Non e’ possibile trattare nulla senza politicizarlo? Il monumento si chiama obelisco per la sua forma,(monumento commemorativo tipico dell’antico Egitto) il mondo ne è pieno. Chi lo chiama simbolo fallico ha forse qualche problema? Esteticamente non ho mai visto il monumento come un problema, sicuramente lo so poteva pulire! Evitero’ qualunque commento sul rispetto storico, che mi sembra fin troppo ovvio. Dal puro lato pratico mi sembra che si e’ posto un falso problema chi ha pensato così indispensabile spostarlo. Il risultato è un cantiere aperto da troppo tempo e soldi dei cittadini spesi inutilmente! Se la piazza è il cuore della città perchè manometterla senza aver interpellato i cittadini a cui appartiene? Se ci sono così tanti soldi da buttar via non potremmo aiutare i cittadini più bisognosi? Di mondo e di piazze ne ho visto un bel pò, e quella di Imola andava bene così com’era. Non mi resta che ringraziare chi ci ha tolto piazza e soldi per un capriccio!!

  17. Di problemi ne ho tanti. Immagino anche sessuali.
    Che però l’obelisco si opera che richiama fortemente un fallo….beh, ci sono pochi dubbi.
    Non c’è nulla di male, di per se.
    Nei boschi cresce un fungo, il Phallus impudicus, che qualche vecchio tassonomista (sessualmente insicuro) chiamò così a causa del curioso aspetto.
    Il problema era (è?) la posizione del monumento che, molto semplicemente, sindaco(giunta eletti dai 2/3 degli imolesi volevano spostare di qualche centinaio di metri per motivi che si sono ampiamente dibattuti.
    La pulizia dell’obelisco? La si sta facendo.
    L’igiene personale è importante.

  18. Mi dispiace che il Sig. Maurizio abbia pensato che la mia mail fosse riferita a lui. Il commento sul simbolo fallico dell’ obelisco l’ho sentito più volte ed è a questo in generale che mi riferivo. Per quanto riguarda l’igiene personale, sono d’accordo, è importante, soprattutto quella mentale. (Battuta per battuta) Torno comunque alla parte iniziale della mia mail.
    Forse è perche sono cresciuta all’estero, dove questo dramma Italiano sinistra/destra non esiste, che mi piacerebbe vedere che si possa discutere di argomenti in base alla loro bontà, praticità, opportunità, fattibilità etc…etc… anzichè le solite prese di posizione per fede politica. Se uno ha una fede è meglio che sia religiosa la politica serve ad altro. Mi piacerebbe tanto che si potesse votare una volta per un partito ed un’altra volta per un altro partito in base al loro programma e a quanto convincenti riultino i politici ad ogni elettore. Forse sogno!
    Sono leciti tutti i pareri ma ho capito che il mio non è stato gradito perchè diverso dal signore dotto in “fungologia” Eppure il suo scritto del 30 giugno dimostra che è una persona intelligente e molto più documentata di me sul monumento ai caduti. Il mio è comunque un parere che tanti semplici cittadini di Imola condividono – impresa inutile, mal gestita, spreco di denaro pubblico con un risultato finale, quando mai ci sarà,
    che non cambierà la faccia di Imola che a mio parere non ne ha comunque bisogno.

  19. Non sono di Imola ma devo dirvi che ho visto il progetto che intende portare la piazza al suo disegno originario e ricollocare il monumento come era stato progettato prima che tutto fosse stravolto dall’amminstrazione dell’epoca nonostante l’opposizione delle famiglie dei caduti. Il progetto è razionale e rispettoso dell’arte (altro che fontana di sgarbi …poi era meglio lasciarci il monumento) e della memoria dei caduti …peccato che la ragione non sempre o non facilmente trionfa