Ubuntu on Dell – Visioni e visionari sull’informatica

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Da oggi Dell ha incominciato a vendere pc con Ubuntu preinstallato (l’immagine del ragazzo con la maglietta Dell era nella home page di Ubuntu). Ho letto la notizia da pollycoke e, al di là dell’ovvia rilevanza del fatto, ho avuto un paio di scambi con alcuni frequentatori di quel blog.

Vi riporto qui sotto la “discussione” (si tratta di una serie di commenti inseriti, stile botta e risposta), ora in sospeso, alla quale però voglio dare un senso compiuto appena avrò un po’ di tempo (anche perchè non volevo lasciar cadere il discorso, ma stavamo andando troppo OT :) )!

# 45. Andrea Bondi – 24 Maggio 2007 @ 15:32

E’ vero, non ci avevo fatto caso!

Credo e spero che l’accordo con Dell sia ad indicare una maturità ed un’accelerazione nello sviluppo di un Linux che sia davvero avvicinabile alle persone “normali”, come si sta sempre più rivelando.

Personalmente, però, credo che nel giro di pochi anni l’attenzione che oggi viene dedicata al Sistema Operativo andrà sempre più scemando verso una piattaforma più incentrata sul web. Una sorta di “ritorno alle origini” – mi si perdoni il paragone azzardato! – verso macchine sempre più leggere.

Il cuore non sarà più il computer ma il web.

# 47. Anonimo – 24 Maggio 2007 @ 17:11

@45

Senza neuroni non c’è cervello e senza cervello non c’è attività intelligente :-\

non tutti si occupano di neuroni e sanno come funzionano, idem per il cervello : la maggior parte però si avvale delle capacità del cervello per attività + o meno intelligenti … senza le fondamenta non essisterebbe questo “ambiente operativo”

# 49. Andrea Bondi – 24 Maggio 2007 @ 18:47

@47

Sono d’accordo con te e so bene che senza sistema operativo un computer è solo un ammasso di transistor, fili ed unità.

Il punto che sottolineavo è che l’attenzione, ora dedicata alla distinzione Windows/Linux/… sarà sempre minore. Sì, qualche aspetto rimarrà ma nel giro di pochi anni le attività verranno svolte tramite una piattaforma che sarà più via web che su una macchina vera e propria. Non sto parlando di pazzie stile “sistema operativo web” o roba simile, più guardando alle future evoluzioni di piattaforme come Google.

Non è un caso che la stessa microsoft stia spostando molto la spesa per lo sviluppo dal S.O. al lato web.

Se guardi indietro anche di pochi anni, o leggendo un libro sulla storia del computer, l’astrazione nel computer è andata sempre crescendo, coinvolgendo man mano livelli più alti e creandone nuovi ancora non conosciuti.

# 52. Anonimo – 24 Maggio 2007 @ 19:56

@49

[OT]

beh il livello di astrazione a cui mi riferivo io era proprio quello che citi nell’ultima frase :
neurone -> computer + so
il cervello -> il web
intelligenza -> prodotto dell’uso degli strumenti e delle risorse offerti dal web

alla base c’è sempre il neurone senza il quale il cervello neanche esisterebbe ; possibilmente vorrei che quel neurone funzionasse al meglio delle sue possibilità

prova a indovinare su che basi si poggia Google per fornire al meglio i suoi servizi sul web ;)
[/OT]

# 57. Steno – 24 Maggio 2007 @ 22:18

@49

Ahahahah, sì come no :)
Mi fermo qui, finirei troppo OT

# 61. Andrea Bondi – 24 Maggio 2007 @ 22:56

@52

Guarda, stiamo dicendo esattamente la stessa cosa. Solo che io provo a leggere questo accordo tra Dell e Ubuntu anche sotto un altro punto di vista.

Mi chiedo come mai ora una grande casa produttrice di computer si preoccupi dell’esistenza di Linux. Difficoltà economiche? Probabile, ci sono, ma non mi soddisfa come risposta. Forse sta vedendo un cambiamento nell’ordine di importanza delle caratteristiche di un computer.

Il codice binario, ad esempio, fa tutt’ora funzionare i computer, ma già da tempo nessuno se ne deve più occupare. E svolge egregiamente il suo lavoro. Sicuramente Linux - che uso quotidianamente – svolge molto bene il suo lavoro, meglio di altri. Ma in futuro non sarà su quel campo la vera battaglia dello sviluppo.

@57

Ho già sentito una risposta del genere. Erano i responsabili IBM quando gli dissero che nel giro di pochi anni il Personal Computer sarebbe stato nelle case di ogni cittadino! ;)

Comunque, davvero, W LINUX! :)

# 63. Steno – 25 Maggio 2007 @ 9:53

@ Andrea Bondi

E io in 20 anni ho visto passare previsioni “certe” degli analisti (e dei giornalisti) che per fare notizia ne hanno sparate di tutti i colori. Sono certo che il web acquisterà sempre più importanza, ma da qui a dire che i PC verranno sostituiti da browser ne passa … (chi si ricorda il netuorcpicci che doveva mandare i PC in pensione nelle aziende? o giava che doveva rimanere l’unico linguaggio per programmare ?).

La tua affermazione è superficiale e … scolastica di chi non ha vissuto un giorno solo in qualche realtà aziendale (spero sia così, altrimenti mi preoccupo :) ).

Nelle aziende (che sono IL mercato informatico, non il pc casalingo) si sposterà sempre più l’elaborazione dalla periferia al centro, certo, dove però ci saranno server con i soliti windows, linux, unix e che sò io, ma saranno principalmente LOCALI all’azienda, vedi il mezzo fiasco di ASP inteso come application server provider, perchè trovare qualcuno disposto a mettere i suoi dati aziendali in mano a persone esterne è un’impresa titanica (fuori dal mio orto ! :) .

Mi sembra di rivedere in parte la “guerra ad alta risoluzione” tra HD e BR, se poi andiamo a contare quanti ancora hanno le VHS in casa non ci resta che sorridere … :) un mera operazione commerciale, come la moda di armani e compagnia o il grande fratello.

Vogliamo le cose che funzionino, che durino il più possibile, non salvare i documenti in un server a Mountain View.

il tutto IMHO (ma non tanto)

Un Commento a “Ubuntu on Dell – Visioni e visionari sull’informatica”

  1. Linux come Business per il Futuro at Andrea Bondi Says:

    [...] quindi che il Sistema Operativo del pinguino, anche in seguito ai numerosi appoggi da parte di importanti multinazionali in questo ultimo periodo, abbia ingranato seriamente [...]

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