Cosa puoi fare con Windows Vista?

vista.jpgLeggo, su segnalazione di ziobudda, quello che dell indica si può fare con un computer normale” (processore 800Mhz, 512 mb di ram, 15 gb di disco) utilizzando Windows Vista:

Grat for: Booting the Operating System, without running applications or games
(trad. Ottimo per: Avviare il computer, senza applicazioni o giochi)

La raccomandazione rimane di guardarsi da vista! :)

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Festa della polizia

Festa Polizia 1 Festa Polizia 2

Ieri in centro a Imola c’è stata la festa della Polizia di Stato.

Ho fatto un paio di foto con il cellulare, le ho messe qui sopra e se volete ingrandirle basta farci clic sopra. Mi è sembrata una bella festa, con molti ragazzi divertiti ed incuriositi dalle varie attività.

E’ un buon modo per aumentare la fiducia nelle forze dell’ordine, oltre che un bel momento di festa…

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Come Linux ti salva il computer…

Solitamente i francesi non mi stanno troppo simpatici…

Questa scenetta però è davvero carina! :)

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Gli eccidi di Pozzo Becca e Via Aldrovandi

pozzo-becca-1.jpgC’è una cosa che mi sta dando troppo fastidio in questo periodo, per quanto riguarda il comportamento della destra imolese. La vicenda che riguarda il ricordo dell’eccidio di via Aldrovandi ed il collegato Pozzo Becca.

Allego qui sotto un articolo di Valerio Baroncini del Carlino di Imola e uno di Massimo Mongardi del Domani per riassumere questa vicenda. Insieme a qualche fotografia, da ingrandire facendoci clic sopra, dei corpi ritrovati sul fondo del Pozzo.

Il Resto del Carlino Imola – maggio 2007

Eccidi partigiani, i familiari si costituiscono parte civile
Via Aldrovandi e Cologna Veneta: svolta nell’inchiesta

A DISTANZA di 62 anni hanno deciso di costituirsi parte civile. E in questo modo si sbloccherà l’inchiesta, aperta da anni, sull’eccidio dei loro familiari tra Cologna Veneta e via Aldrovandi. L’episodio che il 25-26 maggio del 1945 ha scosso Imola torna a galla: è lo storico Marco Pirina, studioso dell’associazione Silenter loquimur, a svelare l’ennesima svolta di una vicenda intricatissima. «Siamo pronti a proiettare un documentario sul caso Imola, sistemeremo una croce in Veneto in ricordo delle vittime — spiega Pirina —, mentre a livello locale i gruppi di An e Fi chiederanno al Comune di apporre una targa in via Aldrovandi, luogo del linciaggio. Infine a metà giugno organizzeremo un dibattito pubblico, condotto dall’inviato di guerra del Quotidiano Nazionale-Carlino Lorenzo Bianchi, a cui inviteremo anche le associazioni imolesi dei partigiani. Nostro scopo non è quello di riscrivere la storia, ma di scriverla. Dobbiamo rompere questo muro di silenzio che si è creato attorno ai fatti di Cologna Veneta e via Aldrovandi». I DUE EPISODI , collegati, sono al centro di un’inchiesta su cui indaga Sergio Dini, procuratore del Tribunale militare di Padova. Si tratta del tristemente noto linciaggio di fascisti avvenuto in centro a Imola e dell’uccisione di sei familiari di fascisti imolesi avvenuto a Cologna, all’ex asilo infantile di via XX Settembre, dove il gruppo si era ritrovato come ‘sfollato’. I sei erano stati fucilati sulle sponde del canale Guà, i corpi abbandonati alla corrente. Queste le vittime: Iride Baldini, 36 anni, e il figlio Alessandro di 16. Luciana Minardi, coetanea di Alessandro, Giuliano Ferri di 19 anni, Speranza Ravaioli di 31 e Amleto Tarabusi di 26. A Imola invece morirono dodici persone. I due episodi, secondo le ricostruzioni fatte negli anni dai partigiani, fu la reazione alla strage del pozzo Becca. Nel pozzo, profondo trenta metri, di un magazzino per la frutta furono calati il 13 aprile i corpi seviziati (occhi e unghie strappati, testicoli bruciati) di sedici partigiani e civili che erano stati tenuti in ostaggio nella Rocca Sforzesca dai tedeschi e dal distaccamento della Brigata repubblichina ‘Mario Zecchini’ di Bologna. Ma per Pirina «l’eccidio di via Aldrovandi e quello di Cologna sono avvenuti in violazione delle convenzioni di Ginevra». E così sono scattate le denunce e adesso la decisione dei familiari di queste vittime (tanti non vivono più a Imola dopo quei terribili fatti) di costituirsi parte civile. Qualcuno dei partigiani che andarono a Cologna è ancora vivo: sarà ora Dini a decidere se iscriverli o meno nel registro degli indagati. va. ba.

Il Domani di Imola – mercoledì 30 maggio 2007

POLEMICA Replica dei Ds sull’eccidio di via Aldrovandi
La destra fa un uso improprio della storia

IMOLA. Dopo il corteo di Forza Italia e An tenutosi sabato scorso contro l’eccidio di 16 fascisti linciati dalla popolazione imolese nei giorni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale sull’ormai famoso camion in via Aldrovandi, è arrivata la reazione della sinistra radicale (Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi, Arci, Legambiente) che ha subito condannato l’iniziativa colpevole «di revisionismo storico».
Ieri sull’argomento hanno preso la parola i Ds. Secondo il segretario della Quercia di viale Zappi Massimiliano Stagni, «la destra imolese fa un uso improprio della storia che, a distanza di anni, consiglia una lettura più appropriata in relazione a un paese sconvolto dalla guerra e dall’occupazione straniera. Per comprendere la vicenda politica dell’Italia di quel tempo occorre calarsi in una riflessione che colga appieno quel momento storico. Parlare dell’eccidio di via Aldrovandi senza metterlo in relazione con il massacro del “pozzo Becca” significa occultare la verità».
Stagni puntualizza pure che «le brigate nere trasportate dal camion di via Aldrovandi erano i diretti responsabili delle torture e dei morti del “pozzo Becca” e delle numerose efferatezze di cui si macchiarono i fascisti, in particolare negli anni tra i l ‘43 e il ‘45».
Il segretario Ds ricorda poi che «la compassione umana per tutti i caduti non può fare venire meno le ragioni della democrazia e della libertà che animavano i partigiani, i quali condussero la Resistenza, e le forze alleate contro l’oppressione del regime fascista e nazista. Quei valori sono alla base delle celebrazioni ufficiali della festa della Repubblica del 2 giugno che ha fortissimamente voluto Carlo Azeglio Ciampi quando era presidente della Repubblica ».
Per queste ragioni i Democratici di sinistra saranno presenti, come tutti gli anni, al tradizionale incontro tra partigiani e cittadini della Faggiola promosso dall’Anpi, il 10 giugno prossimo, nel 63esimo anniversario della gloriosa 36esima brigata “Garibaldi “Bianconcini” e nel sessantesimo anniversario della nascita della Costituzione italiana che risale al 27 dicembre del 1947 ed è entrata in vigore il primo gennaio 1948 quando il presidente della Repubblica era Enrico Di Nicola.

pozzo-becca-2.jpgLa descrizione dell’eccidio del Pozzo Becca, dal Museo Virtuale della Certosa, è questa:

Eccidio del Pozzo Becca. Il 12 aprile 1945, due giorni prima della liberazione, le brigare nere di Imola e un reparto di SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16, dopo averli a lungo torturati, li uccisero. I cadaveri finirono nel pozzo dello stabilimento ortofrutticolo Becca, in via Vittorio Veneto. I resti delle vittime furono recuperati qualche giorno dopo la liberazione di Imola. Il maggiore I.C. Ried, della polizia militare inglese, dopo avere diretto il ricupero delle salme disse: «Non ho mai visto in vita mia uno spettacolo così orrendo. È incredibile che tanta crudeltà possa esistere in esseri umani». Il 13 febbraio 1948 la corte d’assise speciale di Bologna condannò a 30 anni di reclusione Pietro De Vito e Delendo Vassura, riconosciuti colpevoli dell’eccidio. Le vittime sono: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi (in alcuni elenchi è citato come Cesare Galassi), Secondo Grassi, Ciliante Martelli (in alcuni elenchi è indicato come Augusto), Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta, Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani. Il processo contro tutti i responsabili non fu celebrato. [Nazario Sauro Onofri]

E’ stato anche con il viaggio a Mauthausen che ho visto la crudeltà del periodo della seconda guerra mondiale. Una crudeltà che si ritrova leggendo la storia imolese dell’eccidio del Pozzo Becca. Sono le pagine più brutte scritte dall’uomo. E’ terribile anche solo pensare a chi, estraendo i corpi dal Pozzo, si è trovato davanti ad amici, compagni, familiari così barbaramente e terribilmente torturati, uccisi.

Non è riaprendo queste vecchie, profonde e dolorose ferite che si riuscirà a vivere più serenamente nei nostri giorni. E, davvero, la prima cosa della quale oggi avrebbe bisogno la nostra società sarebbe meno rabbia, astio, paura e un po’ più di serenità.

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E’ troppo Joost!

joost2.jpgHo provato Joost (oppure da Wikipedia), davvero molto bello!

Non so se, come e quanto riuscirà a durare, per ora è in prova. Bisogna essere invitati, se qualcuno vuole provare nessun problema, posso inviarvi un invito per scaricare il programma…

Sono tanti i progetti di iptv e simili, Joost (dai creatori di Kazaa e Skype) e Babelgum (di Silvio Scaglia, ex Fastweb) sono probabilmente i due principali. Cercano di dare un po’ di ordine alla marea di contenuti video on-line. Ovviamente anche un po’ di legalità. Hanno due maniere molto diverse di approccio: il primo è – come scrive Stefano Carli su Affari & Finanza di Repubblica – più sullo stile di sky. Tanti canali, ovviamente con il vantaggio dell’interattività, e poca pubblicità ma da piazzare su grandi volumi.

Il secondo invece è, se vogliamo, più stile Google: personalizzazione dei contenuti più accentuata per vendere più piccoli numeri di pubblicità ma molto profilata.

Ho trovato anche un’altra piattaforma che mi sembra ottima e molto innovativa, Mogulus (intervista sul blog di Tommaso Tessarolo), che permette un’ancora maggior personalizzazione.

Come avevo già scritto qualche tempo fa, il modo di produrre televisione sta cambiando radicalmente. Staremo a vedere quale idea avrà la meglio, intanto mi gusto Joost (visto che sugli altri non sono riuscito ad entrare)…

P.S. Joost, Google, YouTube… C’è sempre una grande assonanza! ;)

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Imola ed il Cloro: un rapporto conflittuale…

piscina_coperta_imola.jpgLeggo dal Sabato Sera on Line questa notizia:

17 maggio 2007 | 08:46
Troppo cloro nell’acqua di Imola Avenue
Un guasto ad una valvola del serbatoio causa un mezzo disastro a Napa.

Imola avenue (Napa – California). 160.000 galloni d’acqua inquinata a causa di un guasto. Una valvola automatica, che si apre e chiude automaticamente, ha lasciato passare troppo cloro nelle tubature dell’acqua potabile di Napa, richiedendo l’intervento bonificatore dei tecnici della città californiana. Il serbatoio incriminato si trova proprio a Imola Avenue ma l’acqua inquinata ha raggiunto 8 isolati della zona sud di Napa tra cui una scuola. Il guasto ha immesso nell’acqua potabile la stessa quantità di cloro che si aggiunge nell’acqua della piscina, nessun rischio per la salute quindi, ma l’acqua inquinata è stata, comunque, prelevata attraverso degli idranti. Il serbatoio di Imola Avenue rimarrà “fuori servizio” per due o tre settimane

Ritornano in mente le notizie della cronaca di quest’autunno - inverno riguardanti la piscina comunale di Imola e le sue disavventure con il livello e la concentrazione di cloro nell’acqua.

Sembra che Imola e Cloro nella stessa frase non possano stare bene insieme;)

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Trashop – Riciclo Informatico

trashop.jpgLeggo da Ziobudda che a Roma ha inaugurato il primo negozio di informatica, “Trashop” dalla cooperativa Binario Etico, che vende computer composti da pezzi riciclati ed ottimizzati grazie al software libero.

Una bella idea: è necessario capire che per scrivere una lettera, navigare in internet e leggere le e-mail non c’è bisogno dell’ultimo processore Intel chissàcosa con 2 gb di ram e 40 gb di disco fisso! Inseguire l’ultimo modello di computer è utile solo a vendere nuovi pc, mentre contribuisce ad inquinare (i computer sono rifiuti speciali) ed anche consumare un mare di energia inutile. Oltre che a buttare via soldi.

Non ho visto nessun documento in merito, ma penso che questa sorta di “officina informatica” offrirà anche delle buone condizioni economiche. Buon lavoro!

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ADSL Italiana la più costosa in Europa

cavi.jpgSostengo da tempo, come altri, che l’adsl italiana è molto più costosa che nel resto d’Europa. O meglio, con lo stesso prezzo hai caratteristiche notevolmente peggiori, come qualità, velocità e tempo di connessione. Leggo da Punto Informatico di questa indagine di Altroconsumo che conferma questo supportata dai numeri.

Il discorso vale anche per il tema della connettività via telefonino, che sia umts, gprs o altro.

E ancora, una soluzione come potrebbe essere il wi-max, è fortemente ostacolata

Che bel quadretto d’insieme!

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Che cos’è la Politica?

mixpolitica.jpgCome scritto ieri, ho acquistato il libro di Rizzo e StellaLa Casta – così i politici italiani sono diventati intoccabili”. Lo leggerò, vi consiglio però di dare un’occhiata anche all’editoriale di oggi di Scalfari su Repubblica, “Montezemolo e il sogno della nuova borghesia”, dove guarda anche a come viene affrontato il tema dei costi della politica, in maniera spesso superficiale.

Contemporaneamente a questo libro ho però preso anche il dvd di Walter VeltroniChe cos’è la politica?“. Sono riuscito a vederlo, un’ora e mezza di lezione davvero ottima. Molti passaggi entusiasmanti, carichi di spinta, ideali e fermezza nelle convinzioni. Un’opera che mi sento di consigliare a chi fa politica ma anche a chi non la fa di mestiere, soprattutto in un momento di astio verso quest’arte come i giorni nostri.

Riporto solo un riferimento, dalle parole del profeta di Kahlil Gibran, consigliandovi di guardare tutto l’intervento anche gratuitamente su ArcoirisTV:

Ragione e passione sono il timone e la vela della vostra anima in viaggio.
Se il timone o la vela si rompono, andrete sballottati alla deriva o resterete immobili in mezzo alle onde.

Per me la vera Politica alla quale ispirarsi, da dove prendere la forza, è questa. Immagini che toccano, emozionano e commuovono:

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Imola – Venezia sola andata… e di corsa!

giastar.jpgSul Corriere di Romagna di oggi Giacomo Bedeschi in una simpatica intervista racconta l’avventura di un 25enne romano che, per scommessa, si sta facendo da Imola a Venezia di corsa.

Ha anche aperto un blog, tramite il quale cerca ospitalità lungo il suo cammino. Dai, se leggete e siete di strada date un tetto a questo povero appassionato dell’Heineken!

Qui racconta la sua “missione“, la nascita di questa scommessa, mentre questa è la pagina dedicata alla partenza davanti alla stazione di Imola con qualche immagine dell’autodromo imolese.

In bocca al lupo Gianluca!

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